La prima edizione del Festival Teatro Bastardo del Sicilia Queer giunge alla sua conclusione in giorni difficili che rendono ogni valutazione politica complicata, l’unica certezza resta quella che ci ha spinto a immaginare un’occasione corale per parlare alla città e agli individui la lingua del dissenso, della proposta, dell’inclusione e dell’apertura alla comprensione dell’altro. Così abbiamo deciso di declinare la parola “cultura”, in un senso ampio e sfaccettato: pensiamo che il TEATRO sia la naturale cassa di risonanza per dialogare e confrontarsi a viso aperto, che non sia solo intrattenimento, distrazione, disimpegno. A maggior ragione oggi, un festival come il nostro “ha scelto” di proporre come proprie chiavi di lettura quelle dell’imbastardimento e degli sconfinamenti, e lo riaffermiamo con forza, convinzione e responsabilità.


domenica 15 novembre
Teatro Montevergini, ore 18:00
IL MARTEDÌ AL MONOPRIX

di Emmanuel Darley
traduzione, adattamento e regia Raffaella Morelli
con Enzo Curcurù


Domenica 15 novembre si comincia con “Il martedì al Monoprix” (ore 18.00 | Teatro Montevergini), spettacolo scritto dal talentuoso drammaturgo francese Emmanuel Darley, e che ha ottenuto successi e riconoscimenti internazionali. La versione italiana, tradotta e adattata da Raffaella Morelli, vede in scena Enzo Curcurù, interprete istrionico e sensibile, impegnato nella doppia veste di Marie-Pierre, transessuale e figlia devota, e di suo padre, un anziano rude e scontroso che rifiuta l’identità della figlia e continua a chiamarla con il nome maschile.
Il martedì per Marie-Pierre è il giorno dedicato ad accudire il padre:«… una giornata rubata al resto della mia vita». Si dà da fare come può. Parlano, malgrado le distanze incolmabili, un po’ di tutto, di niente, di oggi, di ieri, di prima. Soprattutto, il martedì, Marie-Pierre e suo padre vanno al Monoprix a fare acquisti per la settimana. La spesa insieme ai grandi magazzini è la “messa in scena” di un profondo conflitto padre-figlia, ma anche sociale e culturale. Il padre cammina a distanza per non essere associato alla figlia, non può sostenere il peso dello sguardo degli altri, che osservano con la coda dell’occhio quella “donna” troppo appariscente.
Lo spettacolo affronta il “diverso” con il giusto bilanciamento tra umorismo e tragedia, mostrando, come in un caleidoscopio, esclusione e intolleranza, ma anche la disperata ricerca di accettazione e l’irriducibile lotta quotidiana per l’affermazione della propria identità.

«Marie Pierre – dice Enzo Curcurù – sa bene di far male al padre presentandosi cosi com’è, ma non può farne a meno, si sfida continuamente nella continua ricerca di se stessa in uno zoppicante, disperato inseguimento verso lo sguardo di chi l’ha generata».


domenica 15 novembre
Teatro Biondo ore 21:00
ACQUASANTA

testo e regia di Emma Dante
con Carmine Maringola


La chiusura della giornata e del Festival TEATRO BASTARDO 2015 è affidata ad “Acquasanta”, scritto e diretto daEmma Dante e magistralmente interpretato da Carmine Maringola (ore 21.00 | Teatro Biondo): un capolavoro assoluto, racconto di speranze, disillusioni, ricordi, esclusione e coraggio che investe la scena e gli spettatori con il “mare”, metafora concreta della vita che non conosce confini.