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Le Talebanti
liberamente ispirato a “Le Baccanti” di Euripide

PALERMO, 4-7 luglio 2019, ore 21
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
(Piazzetta Antonio Pasqualino, 5)

testo e regia di Giovanni Lo Monaco
con Marìka Pugliatti e Giovanni Lo Monaco
Produzione Museo internazionale della marionette Antonio Pasqualino
in collaborazione con Teatro Bastardo

aiuto regia Alexandre Vella
costumi Francesca Lucisano
scenografie Ilenia Ricciardo
disegno luci Gabriele Gugliara
service Francesco Scancarello

Fra le tragedie di Euripide Le Baccanti è una di quelle che, per la varietà e l’attualità dei temi che affronta, forse si presta più di altre ad una riscrittura in chiave contemporanea.
È davvero singolare come un testo scritto parecchi secoli fa possa parlarci ancora oggi. Il tentativo di riscrittura, operato sul testo euripideo, si focalizza principalmente sul tema dell’estremismo ideologico, che da Oriente a Occidente ha sempre interessato tutta l’umanità e che adesso sta vivendo un momento di forte recrudescenza. D’altronde, cosa divide il fanatismo delle religioni occidentali da quello delle fedi orientali? L’estremismo ideologico è sempre tale indipendentemente dalla sua provenienza.
Ne Le Talebanti, questo elemento s’intreccia con altre caratteristiche di contemporaneità presenti nel testo, quali la xenofobia e l’omofobia. La drammaturgia resta così tematicamente eterogenea colorandosi di termini e problematiche attuali che la rendono sempre più viva e stimolante.


info e prenotazioni 091.328060
biglietti intero 8€ | ridotto 5€


MarikPugliatti_boxMARÌKA PUGLIATTI
Nata a Messina dove inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo del teatro grazie all’incontro con l’attore e regista Maurizio Marchetti e, soprattutto, grazie all’indimenticato maestro Donato (Pupetto) Castellaneta. Dopo aver frequentato a Palermo la scuola Teatès di Michele Perriera, debutta nell’“Amleto al Teatro Garibaldi” di Carlo Cecchi nel ruolo di Ofelia. Dopodiché entra subito a far parte integrante del sodalizio artistico composto da Elena Bucci, Marco Sgrosso, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, con i quali inizia una lunga e prolifica collaborazione: “L’Arte di Giufà”, “Mondo di Carta”, “Il Berretto a Sonagli”, “Per Celia”, “Les Liaisons Dangereuses” e “Anfitrione” (quest’ultimo con Giuseppe Battiston). Durante questi anni continuano le collaborazioni con altri importanti esponenti del teatro nazionale. Citiamo Marcello Sambati (“Angeli e uccelli notturni”), Alfonso Santagata (“Traggedia ‘ammare”), Ninni Bruschetta (“Antonio e Cleopatra”), Antonia Truppo (“Romeo e Giulietta”) e, di nuovo, Carlo Cecchi (“Leonce e Lena”). Trascorsi vari anni in Spagna, dove insegna recitazione, torna in Italia, stabilendosi definitivamente a Palermo. Partecipa quindi ad altri due spettacoli di Enzo Vetrano e Stefano Randisi: il pluripremiato “I Giganti della Montagna” e “Trovarsi” con Mascia Musy. Dopo aver realizzato due suoi lavori teatrali – “100calls” e “SU-A” –, inizia a collaborare attivamente come performer con il gruppo di artisti LEMOSCHE (“La Céne” di Olivier de Sagazan, “Inhale Expel” di Philippe Berson e “Colatura #9” di Gaetano Costa). Dal 2015 al 2017 interpreta il ruolo di Clitemnestra nell’”Orestea (una tragedia organica?)” di Romeo Castellucci in un’importante tournée internazionale che tocca le più importanti capitali europee. Nel 2018 incontra Mimmo Cuticchio. È la Madre Badessa nel suo spettacolo “Storia di Bambole, Repentite e Sante” e Chiara dei Favarone in “Giullari di Dio”.

GiovanniLoMonaco_boxGIOVANNI LOMONACO
Maestro di scuola elementare, psicologo clinico dello sviluppo, nonché drammaturgo e regista teatrale. Ha debuttato in teatro dapprima come attore, lavorando con Roberto Guicciardini, Luca Ronconi e altri grandi maestri del teatro italiano, e in seguito si è dedicato al lavoro di regia e di scrittura drammaturgica. È stato uno dei fondatori del Sicilia Queer filmfest di Palermo, realtà cinematografica radicata nel territorio e internazionale per vocazione. Nel 2015 ha ideato il Festival Teatro Bastardo, di cui attualmente è il direttore artistico. Il suo primo spettacolo da drammaturgo e regista è stato “You know” (2012), a cui sono seguiti “A fondo” (2015), presentato in prima assoluta al Festival Teatro Bastardo e  “O come buco” (2017) prodotto dal Teatro Biondo di Palermo. Sempre nel 2017 ha curato la regia di “Fiabe siciliane”, rilettura e adattamento dei testi raccolti dall’etnoantropologo palermitano Giuseppe Pitrè. Nel 2018 è andato in scena “Kelly Cetriolina”, di cui ha firmato testo e regia, e che è stato prodotto in collaborazione dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e da Teatro Bastardo.


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