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Il nuovo progetto teatrale di Giovanni Lo Monaco (KELLY CETRIOLINA, prodotto in collaborazione dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e da Teatro Bastardo) andrà in scena prossimamente al Teatro Montevergini (1-7 marzo 2018), e vedrà come interpreti Aurora Quattrocchi e Ada Totaro.

“Istinto materno” e “aspettative genitoriali” sono i fuochi di un’analisi prospettica sulle relazioni di potere, affetto e comprensione a partire da micro società come quella familiare. Siamo all’interno di un sogno e, prendendo a pretesto la storia paradossale di una madre e di un figlio, in scena si rappresenta il continuo cortocircuito di sentimenti, aperture e chiusure, pulsioni e resistenze, che legano tra loro questi personaggi, rivelandone la sostanziale incapacità di comprendersi. La madre, mossa dal desiderio di vedere coronati i bisogni del figlio, non sa far altro che diventare castrante; il figlio, a sua volta, non sa come chiarire l’errore se non assecondandolo fino agli esiti più estremi. Una storia segnata dall’inadeguatezza, dall’incomunicabilità, dalle paure, dalle aspettative fuorvianti, che oscurano e distorcono l’unica cosa che dovrebbe distinguerci e per cui dovremmo essere accettati: essere ciò che veramente siamo.


TEATRO NUOVO MONTEVERGINI
PALERMO
1-7 marzo 2018
ore 21

KELLY CETRIOLINA

testo e regia di Giovanni Lo Monaco
con Aurora Quattrocchi e Ada Totaro

aiuto regia Marìka Pugliatti
assistente alla regia Alexandre Vella
scenografie e costumi Daniele Franzella e Simona D’Amico
musiche originali Paolo Samonà e Giovanni Lo Monaco
dramaturg Laura Strack
suono Francesco Vitaliti
light designer Petra Trombini
movimenti Ada Totaro

coproduzione Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
e Associazione Culturale Teatro Bastardo

* spettacolo consigliato a un pubblico adulto

biglietto 10 € | ridotto 8 €

INFO | +39 091.328060
mimap@museomarionettepalermo.it | info@teatrobastardo.org


«Siamo in un sogno. Dario è un giovane uomo che non ha nessun problema a presentarsi agli altri come frattura nel mondo del genere. L’unico suo problema reale è il rapporto con la madre: una madre dissoluta, assente, ma che lui, nonostante tutto, ama alla follia.
La madre interpretando questo suo amore viscerale come desiderio di assomigliarle, attraverso un accadimento surreale, compie una sorta di magia, realizzando quello che lei pensa essere il desiderio del figlio.
Tuttavia la magia non si realizza compiutamente.
Allora Dario, alla fine, pur di far contenta la madre…»


TB16_Giovanni Lo Monaco_direttore_02GIOVANNI LO MONACO
Maestro di scuola elementare, psicologo clinico dello sviluppo, nonché drammaturgo e regista teatrale. Ha debuttato in teatro dapprima come attore, lavorando con Roberto Guicciardini, Luca Ronconi e altri grandi maestri del teatro italiano, e in seguito si è dedicato al lavoro di regia e di scrittura drammaturgica. È stato uno dei fondatori del Sicilia Queer filmfest di Palermo, realtà cinematografica radicata nel territorio e internazionale per vocazione. Nel 2015 ha ideato il Festival Teatro Bastardo, di cui attualmente è il direttore artistico. Il suo primo spettacolo da drammaturgo e regista è stato “You know” (2012), a cui sono seguiti “A fondo” (2015), presentato in prima assoluta al Festival Teatro Bastardo e  “O come buco” (2017) prodotto dal Teatro Biondo di Palermo. Sempre nel 2017 ha curato la regia di “Fiabe siciliane”, rilettura e adattamento dei testi raccolti dall’etnoantropologo palermitano Giuseppe Pitrè.

Aurora_Quattrocchi_01AURORA QUATTROCCHI
Ha debuttato in teatro a Palermo nel 1974 in “Attore con la O chiusa”, di e con Franco Scaldati. Nel corso della lunga attività teatrale ha recitato con attori e registi come Giorgio Li Bassi, Giacomo Civiletti, Walter Manfrè, Massimo Verdastro, Claudio Collovà, Franco Però, John Turturro, calcando le scene di prestigiosi teatri quali Il Carignano di Torino, il Piccolo Teatro Grassi e l’Elfo di Milano, il San Ferdinando di Napoli e il Teatro Biondo di Palermo. Per il cinema e la tv, dopo l’esordio nel 1989 con il film “Mery per sempre” di Marco Risi, è stata diretta, tra gli altri, da Carlo Lizzani, Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Emanuele Crialese, Francesco Munz, Daniele Ciprì e Pif. A coronamento della sua carriera di interprete ha conseguito importanti premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.

Ada_Totaro_01_2018ADA SIMONA TOTARO
Ha studiato danza classica, contemporanea, teatro-danza, ha seguito seminari e masterclass di registi, coreografi, attori, musicisti, cantanti e danzatori, formandosi nell’approfondimento delle tecniche teatrali con Marcello Bartoli, Vincent Schiavelli e Anton Milenin. Nel 1990 esordisce, diretta dalla coreografa Eliana Lo Bue, in “Finisce che esco a respirare” (Teatro Libero di Palermo – Festival internazionale Incontroazione). Dal 1997 al 2000 frequenta la scuola triennale di recitazione al Teatro Biondo di Palermo, e qui nel 1997 debutta ne “La locanda invisibile” di Franco Scaldati, regia di Roberto Guicciardini. In seguito è diretta da registi come Luca Ronconi, Jérôme Savary, Ruggero Cappuccio, Nadia Baldi. Nel 2010 studia e lavora nella compagnia Teatro Kostja Treplev diretta da Anton Milenin. Dal 2014 collabora come attrice, danzatrice, coreografa, assistente e aiuto regia col regista Andrea Battistini e con la compagnia Teatro di Castalia da lui diretta.


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