L’attenzione mediatica scatenatasi negli ultimi mesi intorno allo spettacolo “FA’AFAFINE. Mi chiamo Alex e sono un dinosauro”, scritto e diretto dal giovane regista palermitano Giuliano Scarpinato, ha raggiunto a partire dal febbraio scorso dimensioni paradossali. Oltre ottantamila firme sono state raccolte in pochi giorni a sostegno della tesi che lo spettacolo in questione non è “teatro” ma “indottrinamento gender”.
Le reazioni non si sono fatte aspettare, e si deve ammettere che almeno in parte sia positivo che l’opinione pubblica affronti argomenti che, fino a non troppo tempo fa, erano tabù.

Pur non volendo partecipare al coro, per noi del Festival Teatro Bastardo è apparso chiaro da subito quanto l’intera questione, posta in termini “ideologici” e “pedagogici” dai detrattori dello spettacolo, sia del tutto fuorviante. Riteniamo che il teatro vada valutato – e non condannato o assolto – rispettando prima di tutto la sua natura di opera d’arte, i suoi valori formali, linguistici e contenutistici che costituiscono una cosa sola.

Quello che appare grave – sia nel caso di FA’AFAFINE come per tanti altri testi teatrali – è il fatto che con troppa facilità critici improvvisati pongono il piano contenutistico al di sopra di quelli formali e linguistici, e in questo modo, svuotando di fatto l’opera in sé, rendono impossibile un giudizio critico sul suo reale valore.

Il Festival Teatro Bastardo nel 2015 ha ospitato “FA’AFAFINE”. C’è piaciuto, ci ha fatto discutere, riflettere, e non lo abbiamo trovato affatto “ideologico”, così quando lo abbiamo inserito in cartellone non c’era nessun intento provocatorio. Lo spettacolo si regge da sé, non vuole indottrinare nessuno, presenta una storia di relazioni complesse, un piccolo mondo poetico fatto di contraddizioni e possibilità, in altri termini è una storia di formazione non un trattato pedagogico, una lezioncina o un manuale di istruzioni. È un fatto artistico.

Prendendo spunto da un grande classico – Jonathan Swift de “I viaggi di Gulliver” – possiamo dire che spesso ciò che presumiamo ideologico appare tale solo perché quello è il punto di vista da cui lo osserviamo… e metterci nella prospettiva sbagliata è davvero un difetto decisamente “umano”.


#loSpettacolo | Festival Teatro Bastardo 2015
» http://www.teatrobastardo.org/tb-2015/spettacoli/afafine-giuliano-scarpinato/


#approfondimenti  
Un breve saggio, apparso su «doppiozero» a firma di Enrico Piergiacomi, tratta del lavoro di Scarpinato in modo molto equilibrato. Se non avete ancora visto lo spettacolo, ve ne consigliamo la lettura.

Immaginazione, utopia e natura in Fa’afafine
Enrico Piergiacomi | «doppiozero», 23 marzo 2017
» http://www.doppiozero.com/materiali/immaginazione-utopia-e-natura-in-faafafine