Teatro Biondo Palermo | dal 27 al 30 dicembre 2018

ALTRI RACCONTI
brevi storie di Giovanni Lo Monaco
raccontate e interpretate da Giovanni Lo Monaco, Simona Sciarabba, Giuditta Vasile
produzione Teatro Biondo Palermo

Un viaggio attraverso i temi e le peripezie dell’infanzia: le questioni di genere, il rapporto col cibo, il primo giorno di scuola, i genitori, le diversità, l’autostima e l’insoddisfazione.

Tante piccole storie – alcune originali e altre liberamente ispirate a testi di Magalì Le Huche, Fabian Negrin, Beatrice Alemagna, Pieter van Oudheusden e Merel Eyckerman – nelle quale i bambini possono riconoscersi grazie a un linguaggio semplice e non convenzionale, che li aiuta a riflettere senza rinunciare al divertimento.

27-28-29 dicembre | ore 11.00
30 dicembre | ore 16.30

Spettacolo per bambini dai 6 anni in su e per adulti, massimo 25 spettatori a replica
Posto unico 5 euro

 


LE STORIE

Il circo straordinario
Ettore lavora nel circo “Extraordinaire”. Sappiamo che il circo può essere un luogo magico, ma il mondo descritto da Le Huche supera la leggenda, un luogo dove tutto è extraordinaire, soprattutto Ettore, un uomo tanto forte e virile quanto gentile, aggraziato e nonviolento. Tinte rosa, porpora e giallo limone per una storia che spazza via in un colpo di uncinetto gli stereotipi machisti.

Il vento soffia
Si può disegnare qualcosa di invisibile come il vento? Fabian Negrin accetta la sfida e fa decollare, volare, turbinare, frullare, mulinare, vorticare gli oggetti e le frasi sul mare e nell’aria.

L’albero dei genitori
L’infanzia è davvero questo mondo puro e innocente che ci hanno sempre raccontato?
I bambini sono così innocenti come noi crediamo?
Una storia triste come una fiaba nera di Andersen, ma che fa riflettere… che fa riflettere parecchio.

Il bruco golosone
Una brevissima storia in rima per raccontare l’importanza di nutrirsi bene, di non esagerare mai col cibo, soprattutto con le ghiottonerie, quelle di cui i bambini vanno matti.

Che profumo!
Il primo giorno di scuola è sempre un’esperienza importante. A volte può essere bella, altre meno. In questa storia, l’autore inventa un interessante espediente per rendere questo giorno sempre speciale per ogni bambino, anche quello più riluttante.

Un tipo perfetto
I cinque malfatti sono tipi strani: uno è tutto bucato, uno è piegato in due come una lettera da spedire, un altro è tutto molle, sempre mezzo addormentato; un altro ancora è capovolto, tanto che per guardarlo in faccia ti devi mettere a gambe per aria. E lasciamo perdere il quinto, sbagliato dalla testa ai piedi, una catastrofe. Abitano insieme questi begli originali, in una casa, ovviamente sbilenca. E che fanno? Niente, ma proprio niente di niente… Finché un giorno, in mezzo a loro, come una punizione di divina, piomba, lui: il Perfetto.

All’arrembaggio!
C’era una volta Zelda la piratessa, che insegnerà a tutti noi, anche alla ciurma di pirati suoi amici, la libertà di scegliere sempre la propria strada di fronte a un mare aperto di possibilità. Zelda esaudirà il suo desiderio di avere per un istante una mamma e di essere una principessa. Avrà il coraggio di tornare ad essere piratessa e di ricongiungersi alla sua ciurma.

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